FAQ

Generale

Cosa si intende per Mercato Libero?

È il Mercato in cui le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di energia elettrica e di gas naturale sono concordate tra le parti e non fissate dall’Autorità per l’Energia. Dal 1° luglio 2007 (per l’Energia Elettrica) e dal 1° gennaio 2003 (per il gas naturale), i clienti possono liberamente scegliere da quale fornitore e a quali condizioni, comprare l’elettricità e/o il gas.

Cosa si intende per Mercato di Maggior Tutela?

È il servizio di fornitura dell’energia elettrica a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’ Autorità per l’energia. Il cliente domestico o le piccole imprese – per PMI s’intende un’ impresa con meno di 50 addetti ed un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro alimentata in bassa tensione (BT) – sono servite alle condizioni di Maggior Tutela se non hanno mai cambiato fornitore o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver stipulato contratti nel Mercato Libero con altri fornitori. Le condizioni del servizio di Maggior Tutela si applicano anche ai clienti domestici e alle PMI che rimangono senza fornitore di elettricità, per esempio in seguito a fallimento di quest’ultimo.

Come si fa a passare al Mercato Libero?

Per passare al Mercato Libero, una volta individuata l’offerta che meglio risponde alle proprie esigenze, è sufficiente che il titolare del contratto di fornitura stipuli un nuovo contratto con l’impresa di vendita prescelta e receda dal precedente contratto. Se si cambia venditore, per rendere ancora più semplice la procedura, ed evitare discontinuità di servizio durante il cambiamento, l’impresa di vendita prescelta deve inoltrare per conto del cliente la comunicazione del recesso al venditore che viene sostituito. La stessa impresa di vendita normalmente si preoccupa di sottoscrivere e di gestire per conto del cliente, i contratti necessari per fruire dei servizi di trasporto, dispacciamento e misura. I contratti per tali servizi sono necessari per garantire il passaggio dell’energia acquistata dall’impianto di produzione al contatore del cliente.

Quali vantaggi si ottengono passando al Mercato Libero?

Il vantaggio principale risiede nel poter scegliere tra un’ampia gamma di contratti, ciascuno con prezzi fissi e chiari che, in base alle effettive modalità di consumo, consentono di ottenere un risparmio e nel contempo di tutelarsi da possibili rincari dei prezzi. Viceversa nel Mercato a Maggior Tutela non c’è possibilità di scelta poiché esiste un’unica formula di prezzo che viene definita dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) e aggiornata ogni tre mesi.

È possibile tornare al servizio di Maggior Tutela?

Sì, in ogni momento e senza oneri, esercitando la facoltà di recesso nel rispetto delle modalità e dei termini contrattualmente stabiliti. Per semplificare l’operazione, sarà il fornitore del servizio di Maggior Tutela a trasmettere il recesso al venditore sostituito.

Come faccio per dare disdetta al mio attuale fornitore?

Penseremo noi ad inoltrare per tuo conto la comunicazione di recesso al tuo precedente fornitore.

Quando partirà la fornitura di energia venduta da GEKO?

La fornitura avrà inizio dopo circa 2 mesi dalla sottoscrizione del contratto. La data precisa di inizio fornitura ti verrà comunicata in una Lettera di Benvenuto che riceverai a conferma del contratto.

In caso di malfunzionamenti all’impianto cosa devo fare?

Non cambia nulla rispetto ad ora: dovrai ugualmente chiamare il numero di emergenza guasti del distributore, che rimane invariato.

Se cambio fornitore rischio di avere interruzioni della fornitura di energia elettrica?

Se cambi fornitore, l’energia elettrica continua a raggiungerti attraverso la rete di distribuzione come è sempre stato fino ad oggi. Alla data di inizio fornitura stabilita, saremo noi a fornirti l’energia elettrica senza che sia riscontrabile alcuna differenza.

Che cos’è il diritto di ripensamento?

Nei casi in cui il contratto di fornitura venga concluso fuori dai locali commerciali, il cliente domestico ha la facoltà di esercitare il diritto di recesso, senza oneri, entro 10 giorni lavorativi dalla data di sottoscrizione dell’offerta, inoltrando una comunicazione con lettera raccomandata con avviso di ricevimento alla sede del venditore indicata nel contratto; qualora il contratto sia concluso attraverso forme di comunicazione a distanza, il termine decorre dalla data di ricevimento dello stesso.
Bollette e pagamenti

Da cosa è composto il prezzo che trovo in bolletta?

Il prezzo dell’energia elettrica si compone essenzialmente di una parte relativa al consumo denominata Corrispettivo Energia ed una parte relativa ai servizi di trasporto e dispacciamento denominati rispettivamente Trasporto e Oneri di Sistema. A questi vanno aggiunte le imposte suddivise in Addizionale Provinciale e Imposta Erariale.

Cosa sono le voci A, UC e MCT?

Le componenti tariffarie A coprono gli oneri sostenuti nell’interesse generale del sistema elettrico (quali ad esempio i costi di ricerca, i costi per l’incentivazione dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili etc.) e sono individuati dal Governo con apposito Decreto o dal Parlamento tramite Legge.
Le componenti UC coprono ulteriori elementi di costo del servizio elettrico (quali, ad esempio, la perequazione) individuate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e per il Gas (AEEG).
La componente MCT è la componente tariffaria, espressa in centesimi di euro/kWh, per il finanziamento delle misure di compensazione territoriale di cui all’articolo 4, comma 1-bis, della legge n. 368/03.
Le aliquote relative alle componenti tariffarie A e UC sono fissate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e per il Gas (AEEG), vengono aggiornate periodicamente sulla base delle esigenze di gettito e sono espresse in centesimi di euro per punto di prelievo e in centesimi di euro per kWh.

Cos'è il bonus sociale sulla bolletta elettrica?

È uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità per l’energia con la collaborazione dei Comuni , per garantire alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica.
Il bonus sociale elettrico è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

Chi ha diritto al bonus sociale elettrico?

Possono accedere al bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, con potenza impegnata fino a 3 kW per un numero di familiari con la stessa residenza fino a 4, o fino a 4,5 kW, per un numero di familiari con la stessa residenza superiore a 4, e:

  • appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro;
  • appartenenti ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • presso i quali viva un malato grave che debba usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita. in questo caso senza limitazioni di residenza o potenza impegnata.

Quanto vale il bonus sociale elettrico?

Nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico e per le famiglie numerose, il bonus consente un risparmio pari a circa il 20% della spesa annua presunta (al netto delle imposte) per una famiglia tipo. Il valore è differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia.
per l’anno 2013 è di:

  • 71 euro per una famiglia di 1 o 2 persone;
  • 91 euro per 3 o 4 persone;
  • 155 euro per più di 4 persone;
  • per i soggetti in gravi condizioni di salute il valore del bonus dal 2013 è stato modificato e differenziato in base al numero di apparecchiature medico-terapeutiche salvavita utilizzate e al tempo giornaliero del loro utilizzo.

Il valore del bonus per il disagio fisico può essere calcolato in base alle apparecchiature utilizzate con questo applicativo di simulazione.

Come posso richiedere il bonus sociale elettrico?

Per richiedere il bonus occorre compilare l’apposita modulistica e consegnarla al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune ( ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF). I moduli sono scaricabili dal sito dell’Autorità per l’energia (www.autorita.energia.it) o reperibili presso i Comuni, sul sito del Ministero per lo Sviluppo economico (www.sviluppoeconomico.gov.it), o sul sito Anci (www.bonusenergia.anci.it).

Come posso riscontrare l’avvenuta corresponsione del bonus sociale elettrico?

Se sei un cliente domestico, troverai in ogni bolletta un messaggio con il quale viene comunicata l’avvenuta ammissione alla compensazione e l’importo relativo all’applicazione del bonus elettrico per tutto il periodo di erogazione. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione Bonus Sociale del sito dell’ Autorità per l’Energia e il Gas.

Posso richiedere il bonus sociale elettrico passando in fornitura con GEKO?

Sì. L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha previsto l’erogazione di un bonus sociale ai Clienti domestici in condizioni di disagio economico e/o fisico. Puoi richiedere il bonus al tuo Comune anche entrando in fornitura con GEKO. Gli importi ti verranno riconosciuti in bolletta.

Cos'è il bonus sociale sulla bolletta del gas?

È una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Il bonus è stato introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità per l’energia, con la collaborazione dei Comuni. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell’abitazione di residenza.

Chi ha diritto al bonus sociale gas?

Il bonus può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore ISEE:

  • non superiore a 7.500 euro,
  • non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico).

Quanto vale il bonus sociale gas?

L’importo del bonus è calcolato per Comune, tipologia di utilizzo del gas e componenti familiari (qui strumento di calcolo: http://www.autorita.energia.it/it/consumatori/gas/Bonus%20Gas.htm)
Il bonus è determinato ogni anno dall’Autorità per consentire un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale (al netto delle imposte). Il valore del bonus sarà differenziato:

  • per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);
  • per numero di persone residenti nella stessa abitazione;
  • per zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località).

Ad esempio, per l’anno 2013, il bonus può variare per le famiglie con meno di quattro componenti da un minimo di 39 euro ad un massimo di 242 euro, mentre per le famiglie con più di 4 componenti da un minimo di 62 euro ad un massimo di 350 euro. vedi tabelle.

Come posso richiedere il bonus sociale elettrico?

Per fare domanda occorre compilare gli appositi moduli e consegnarli al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i Centri di Assistenza Fiscale CAF). I moduli sono reperibili sia presso i Comuni, sia sui siti internet dell’Autorità per l’energia o del Ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it), sia sul sito Anci (www.bonusenergia.anci.it ).

Come si comunica l’autolettura?

La lettura del contatore del gas può essere comunicata esclusivamente negli ultimi 3 giorni lavorativi di ogni mese (dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi), chiamando dalle ore 09:00 alle ore 18:00 il Numero Verde 800 969 821 da rete fissa nazionale, oppure il numero +39 (06) 88 81 76 38 da rete mobile o da rete fissa internazionale.
Alternativamente, l’autolettura gas può essere comunicata nei medesimi giorni tramite l’apposita sezione di My GEKO.

Cosa sono le perdite di rete?

Le perdite di rete sono le dispersioni naturali di energia durante il trasporto dell’elettricità dalla centrale elettrica al luogo di fornitura e sono applicate ai consumi di energia secondo i coefficienti definiti dall’AEEGSI sulla base del livello di tensione a cui è allacciata l’utenza elettrica.

Attualmente le perdite di rete sono pari a:

  • 10,4% per i consumatori in bassa tensione (BT)
  • 4,7% per i consumatori in media tensione (MT)

Cosa succede se l’allineamento SDD non va a buon fine?

Nel caso in cui l’allineamento SDD non dovesse andare a buon fine, l’emissione delle fatture sarà accompagnata da bollettino postale.

Contattando il nostro Servizio Clienti avrai la possibilità di verificare la motivazione (quando disponibile) che ha impedito l’operazione. In qualsiasi momento potrai richiedere un nuovo allineamento tramite invio del Modulo Addebito SEDA.

Quali sono le aliquote e le imposte applicate ai corrispettivi della bolletta di energia elettrica?

Le imposte sulla fornitura di energia elettrica sono:

  • Imposta erariale di consumo (accisa): è applicata alla quantità di energia consumata. Per i clienti con “uso domestico” è prevista un’agevolazione per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica che ne riduce l’importo in caso di bassi consumi.
  • Imposta sul valore aggiunto (IVA): è applicata sul costo complessivo del servizio; attualmente l’aliquota applicata alla fornitura di energia per “uso domestico” è pari al 10%; per i clienti con “usi diversi” è pari al 22%.

In particolare, si sottolinea che le imposte sostitutive sono agevolate o non applicabili ai consumi energia elettrica per:

  • Attività di produzione di elettricità e per mantenere la capacità di produrre elettricità; impianto ed esercizio di sistemi per il trasporto e l’autotrazione.
  • Processi e attività industriali e commerciali considerati fuori campo di applicazione delle accise.
  • Forze armate per gli usi consentiti; ambasciate, consolati e altre sedi diplomatiche, organizzazioni internazionali riconosciute e ai membri di tali organizzazioni, nei limiti e alle condizioni fissati dalle relative convenzioni o accordi.

L’imposta a valore aggiunto è inoltre agevolata o non applicabile per:

  • Imprese estrattive e manifatturiere, comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili, imprese agricole, soggetti che impiegano l’energia per usi domestici, funzionamento impianti irrigui.
  • Esportatori abituali, sedi e rappresentanti diplomatici e consolati, organizzazioni internazionali, forze armate di stati aderenti al trattato Nord-atlantico, secondo limiti e condizioni fissati dalla normativa.

Quali sono le aliquote e le imposte applicate ai corrispettivi della bolletta di gas naturale?

Le imposte comprendono l’imposta erariale di consumo, l’addizionale regionale e l’imposta sul valore aggiunto (IVA):

  • L’imposta erariale di consumo (accisa) per gli “usi civili” tra cui gli usi domestici è diversificata per le due macro zone Centro Nord e Centro Sud (territori ex Cassa del Mezzogiorno) e cambia sulla base di 4 scaglioni di consumo: 0-120, 120-480, 480-1560, oltre 1560 Smc. L’imposta erariale di consumo (accisa) per gli “usi industriali” ha un’unica aliquota per i consumi fino a 200.000 Smc.
  • L’addizionale regionale è determinata autonomamente da ciascuna regione a statuto ordinario tenuto conto dei limiti imposti dalla normativa generale sulle imposte.
  • L’imposta sul valore aggiunto (IVA), calcolata sulla somma di tutte le voci della bolletta comprese le accise, è, per gli usi civili (e quindi anche per gli usi domestici) del 10% per i primi 480 mc consumati, del 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per i clienti con “usi industriali” è del 22%, a meno che il cliente non faccia richiesta di applicazione dell’aliquota agevolata secondo i casi previsti dalla legge.

In particolare, l’addizionale regionale e le imposte sostitutive sono agevolate o non applicabili ai consumi di gas naturale per:

  • Combustione nelle attività industriali produttive di beni e servizi e nelle attività artigianali ed agricole previste dalla normativa; produzione di energia elettrica, diretta o indiretta.
  • Processi e attività industriali e commerciali considerati fuori campo di applicazione delle accise.
  • Forze armate per gli usi consentiti; ambasciate, consolati e altre sedi diplomatiche, organizzazioni internazionali riconosciute e ai membri di tali organizzazioni, nei limiti e alle condizioni fissati dalle relative convenzioni o accordi.

L’imposta a valore aggiunto è inoltre agevolata o non applicabile per:

  • Imprese estrattive e manifatturiere, comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili; imprese agricole; imprese che impiegano gas naturale per la produzione di energia elettrica e/o calore.
  • Esportatori abituali, sedi e rappresentanti diplomatici e consolati, organizzazioni internazionali, forze armate di stati aderenti al trattato Nord-atlantico, secondo limiti e condizioni fissati dalla normativa.