Mercato del gas

Liberalizzazione del mercato del gas verso la libera concorrenza

Il processo di liberalizzazione del mercato del gas naturale italiano è stato avviato con l’emanazione del decreto legislativo n. 164 del 23 maggio 2000 (decreto Letta), che ha recepito nell’ordinamento italiano la direttiva del Parlamento Europeo (98/30/CE) e del Consiglio del 22 giugno 1998, relativa alle norme comuni volte all’instaurazione di un mercato concorrenziale del gas naturale.

Tra i diversi principi introdotti dalla disciplina comunitaria per conseguire l’obiettivo principale della creazione di un mercato interno e concorrenziale del gas naturale, il riconoscimento che la fornitura gas sia un servizio sociale di pubblica utilità. La direttiva 98/30/CE riconosce infatti come diritto l’accesso al sistema di trasporto, perché in grado di favorire la libertà di scelta del fornitore da parte dei consumatori e l’entrata di nuovi operatori sul mercato.

In un primo momento solo alcuni Clienti (principalmente le grandi imprese) sono stati ritenuti idonei a scegliere liberamente il proprio fornitore di gas naturale, mentre altri restarono vincolati alla fornitura garantita dall’ex monopolista. Queste prime soglie di idoneità sono poi state gradualmente ridotte fino alla loro completa eliminazione il 1° gennaio 2003, quando si è avuta la completa apertura del mercato alla libera concorrenza.

Tutti quei Clienti (domestici) che non avessero ancora voluto esercitare il diritto di scelta del proprio fornitore, possono continuare ad essere serviti godendo del cosiddetto Servizio di Tutela, un regime di tutela tariffaria le cui condizioni economiche sono prestabilite dall’AEEGSI.