Da sapere

Geko mette a disposizione tutte le informative necessarie da conoscere nel mondo dell’energia. Se non trovi quello che stai cercando consulta le FAQ oppure contattaci! Saremo lieti di aiutarti.

Dalla firma del modulo di adesione presente nel plico contrattuale fino all’attivazione del servizio, questi sono gli stadi principali che descrivono le operazioni necessarie per entrare in fornitura con GEKO. Prima di attivare la nuova fornitura, sono inoltre necessarie alcune attività tecniche e verifiche, per consentire a GEKO di assicurare la fornitura.

FASE 1 – Firma del contratto

La richiesta di fornitura con GEKO avviene con la sottoscrizione da parte del del modulo di adesione e della modulistica ad essa allegata.

FASE 2 – Verifiche

GEKO esegue tutti i controlli necessari per appurare la fattibilità dell’attivazione. Questa fase prevede il coinvolgimento di altri soggetti esterni quali ad esempio il distributore locale, incaricato tra l’altro di verificare l’esattezza dei dati sulla fornitura (in caso di discordanza tra i dati in possesso di GEKO e quelli risultanti al distributore, l’attivazione potrebbe subire un ritardo).

FASE 3 – Attivazione della fornitura

GEKO invia al Cliente una lettera di comunicazione (Activation Letter), per informarlo sull’avvenuta accettazione della richiesta e sulla data indicativa dell’attivazione della fornitura.

FASE 4 – Ricezione bolletta

La fatturazione avrà periodicità secondo quanto previsto dalla delibera 463/2016/R/Com e ss.mm.ii

GEKO invierà al Cliente la prima bolletta (in formato digitale e/o cartaceo), all’interno della quale sono riportati tutti i dettagli della fornitura secondo quanto previsto dall’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico (ARERA).

Un mercato di compravendita dell’energia elettrica ispirato ai principi di trasparenza

Il processo di liberalizzazione del mercato elettrico italiano è stato avviato con l’emanazione del decreto legislativo n. 79 del 16 marzo 1999 (decreto Bersani), che ha recepito nell’ordinamento italiano la direttiva comunitaria sulle “norme comuni per un mercato interno dell’energia” (96/92/CE).

L’obiettivo del legislatore era la creazione e la regolazione di un effettivo mercato per le attività di generazione e di compravendita dell’energia elettrica ispirato ai principi di concorrenza, trasparenza e neutralità. Il decreto Bersani ha così definito la nuova struttura del settore dell’energia elettrica italiano e le norme per la liberalizzazione del mercato. Sono inoltre stati creati una pluralità di soggetti istituzionali (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale – GRTN, Acquirente Unico – AU, Gestore dei Mercati Energetici – GME) al fine di garantire la libertà di accesso alla rete.

Da luglio 2007 alla società di distribuzione locale è rimasta esclusivamente la gestione del servizio di distribuzione dell’energia in regime di concessione, secondo regole e tariffe fissate dall’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico (ARERA).

Tutti quei Clienti (domestici) che non avessero ancora voluto esercitare il diritto di scelta del proprio fornitore, possono continuare ad essere serviti godendo del cosiddetto Servizio di Maggior Tutela, un regime di tutela tariffaria le cui condizioni economiche sono prestabilite dall’ARERA.

I servizi di tutela (mercato tutelato) sono i servizi di fornitura di energia elettrica e gas naturale con condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Autorità – ARERA, per i clienti finali di piccole dimensioni (quali famiglie e piccole imprese) che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero.

La normativa ha previsto il progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero, prevedendo le date dalle quali i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili:

Per tutte le piccole imprese e alcune microimprese, per il servizio di fornitura di energia elettrica, la data è fissata al 1° gennaio 2021 (per saperne di più) mentre per le famiglie sarà il 1° gennaio 2023.

Sia le famiglie che le piccole imprese hanno già ora  la facoltà di passare dal mercato tutelato al mercato libero, dove è il cliente a decidere quale venditore e quale tipo di contratto scegliere, selezionando l’offerta ritenuta più adatta alle proprie esigenze.

I clienti finali che si trovano nel mercato tutelato per la fornitura di elettricità, già ricevono dal gennaio 2018, secondo modalità definite dall’Autorità, informative da parte del proprio venditore in relazione al superamento delle tutele di prezzo (ad esempio, comunicazioni in bolletta nella sezione dedicata all’Autorità).

Che cosa succederà dopo la fine della tutela?

A partire dal 1° gennaio 2021 le piccole imprese e le microimprese obbligate (quelle con potenza impegnata superiore15 KW), che non abbiano già scelto una fornitura da mercato libero per la fornitura di energia elettrica verranno servite nel Servizio a Tutele Graduali previsto e regolato dall’Autorità.

Dopo che i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili, la continuità della fornitura sarà comunque garantita a tutti i clienti di piccola dimensione che non avranno ancora un contratto nel mercato libero, in modo che non subiscano alcuna interruzione durante il periodo necessario a trovare una nuova offerta.

Questi clienti, dopo aver scelto tra le diverse offerte disponibili quella più adatta alle proprie esigenze, stipuleranno un nuovo contratto di fornitura in sostituzione di quello precedente.

Sarà il nuovo venditore a inoltrare la richiesta di risoluzione del vecchio contratto (recesso) al venditore precedente.
Il recesso può essere esercitato in qualsiasi momento, non prevede oneri aggiuntivi e avviene senza interruzione della fornitura in corso.

Consulta il sito arera.it/it/consumatori/finetutela per maggiori informazioni

Riferimenti normativi

La Legge di Stabilità del 2016 ha stabilito che da luglio dello stesso anno il canone RAI è incluso nella bolletta di energia elettrica.

Se sei intestatario di un’utenza di energia elettrica nell’abitazione in cui hai la residenza e possiedi una televisione, o un apparecchio in grado di ricevere trasmissioni televisive, il canone RAI ti sarà rateizzato e addebitato direttamente nella bolletta della luce.

Nella fattura, sarà riportata una voce specifica che indica l’importo relativo alle rate del canone da pagare e il relativo periodo di riferimento.

Se hai l’addebito della fattura di energia elettrica sul conto corrente bancario, t’informiamo che pagherai automaticamente anche l’importo relativo al canone essendo stata prevista l’estensione automatica dell’autorizzazione.

Per informazioni aggiuntive puoi:

GEKO non è in alcun modo responsabile dell’addebito della voce “canone RAI” nella bolletta energia.

GEKO, inoltre, sottolinea che i dati personali raccolti in sede di stipula del contratto sono trattati anche ai fini dell’addebito del canone nel rispetto della vigente normativa, con particolare riguardo ai principi di pertinenza, non eccedenza ed alle misure di sicurezza previste dal Codice per la protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni. I dati personali in questione sono utilizzati per le finalità di cui all’art. 1, commi 154 e 156 della legge n. 208 del 2015 ed in particolare per l’addebito delle rate relative al canone RAI nella fattura elettrica o per il rimborso del canone non dovuto nonché ai fini del riversamento delle somme relative al canone RAI all’Erario.

Secondo quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2017 (comma 40, legge 232/2016), il pagamento del canone avviene in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre, per un importo totale di 90 euro. GEKO inserisce nelle proprie fatture solo le rate del canone relativamente ai periodi in cui vi è certezza della titolarità del contratto di fornitura di energia elettrica.

Che cosa è l’energia reattiva

L’assorbimento di energia attiva, da parte di trasformatori, motori, lampade a fluorescenza e di altri dispositivi elettrici produce lavoro utile o calore. Ciò non vale per l’energia reattiva che è un’energia di scambio che viene assorbita dalle apparecchiature che producono un campo magnetico e reimmessa in rete subito dopo. Il bilancio elettrico è nullo, in quanto la stessa quantità di energia reattiva viene prelevata e reimmessa, ma il trasporto sulle linee dell’energia reattiva oltre tali valori provoca un aumento delle perdite di rete durante la trasmissione.

Penale per il consumo di energia reattiva

Per favorire un corretto utilizzo dell’energia elettrica, le attuali regole del mercato elettrico prevedono che il prelievo di energia reattiva sia al massimo pari alla metà dell’energia attiva. Agli utenti con potenza disponibile superiore a 16,5 kW che hanno un prelievo di energia reattiva superiore al livello consentito vengono addebitate dai distributori locali, ai sensi dell’art. 9.1 dell’Allegato A della delibera ARERA ARG/elt 199/11 e successive modifiche ed integrazioni, le penali per un eccessivo prelievo di energia reattiva.

I corrispettivi definiti dall’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico per eccessivo prelievo di energia reattiva sono stati aggiornati dalle Tabelle TIT allegate alla delibera 778/2016/R/eel.

Liberalizzazione del mercato del gas verso la libera concorrenza

Il processo di liberalizzazione del mercato del gas naturale italiano è stato avviato con l’emanazione del decreto legislativo n. 164 del 23 maggio 2000 (decreto Letta), che ha recepito nell’ordinamento italiano la direttiva del Parlamento Europeo (98/30/CE) e del Consiglio del 22 giugno 1998, relativa alle norme comuni volte all’instaurazione di un mercato concorrenziale del gas naturale.

Tra i diversi principi introdotti dalla disciplina comunitaria per conseguire l’obiettivo principale della creazione di un mercato interno e concorrenziale del gas naturale, il riconoscimento che la fornitura gas sia un servizio sociale di pubblica utilità. La direttiva 98/30/CE riconosce infatti come diritto l’accesso al sistema di trasporto, perché in grado di favorire la libertà di scelta del fornitore da parte dei consumatori e l’entrata di nuovi operatori sul mercato.

In un primo momento solo alcuni Clienti (principalmente le grandi imprese) sono stati ritenuti idonei a scegliere liberamente il proprio fornitore di gas naturale, mentre altri restarono vincolati alla fornitura garantita dall’ex monopolista. Queste prime soglie di idoneità sono poi state gradualmente ridotte fino alla loro completa eliminazione il 1° gennaio 2003, quando si è avuta la completa apertura del mercato alla libera concorrenza.

Tutti quei Clienti (domestici) che non avessero ancora voluto esercitare il diritto di scelta del proprio fornitore, possono continuare ad essere serviti godendo del cosiddetto Servizio di Tutela, un regime di tutela tariffaria le cui condizioni economiche sono prestabilite dall’ARERA.

I servizi di tutela (mercato tutelato) sono i servizi di fornitura di energia elettrica e gas naturale con condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Autorità – ARERA, per i clienti finali di piccole dimensioni (quali famiglie e piccole imprese) che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero.

La normativa ha previsto il progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero, prevedendo le date dalle quali i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili:

Per tutte le piccole imprese e alcune microimprese, per il servizio di fornitura di energia elettrica, la data è fissata al 1° gennaio 2021 (per saperne di più) mentre per le famiglie sarà il 1° gennaio 2023.

Sia le famiglie che le piccole imprese hanno già ora la facoltà di passare dal mercato tutelato al mercato libero, dove è il cliente a decidere quale venditore e quale tipo di contratto scegliere, selezionando l’offerta ritenuta più adatta alle proprie esigenze.

I clienti finali che si trovano nel mercato tutelato per la fornitura di elettricità, già ricevono dal gennaio 2018, secondo modalità definite dall’Autorità, informative da parte del proprio venditore in relazione al superamento delle tutele di prezzo (ad esempio, comunicazioni in bolletta nella sezione dedicata all’Autorità).

Che cosa succederà dopo la fine della tutela

A partire dal 1° gennaio 2021 le piccole imprese e le microimprese obbligate (quelle con potenza impegnata superiore15 KW), che non abbiano già scelto una fornitura da mercato libero per la fornitura di energia elettrica verranno servite nel Servizio a Tutele Graduali previsto e regolato dall’Autorità.

Dopo che i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili, la continuità della fornitura sarà comunque garantita a tutti i clienti di piccola dimensione che non avranno ancora un contratto nel mercato libero, in modo che non subiscano alcuna interruzione durante il periodo necessario a trovare una nuova offerta.

Questi clienti, dopo aver scelto tra le diverse offerte disponibili quella più adatta alle proprie esigenze, stipuleranno un nuovo contratto di fornitura in sostituzione di quello precedente.

Sarà il nuovo venditore a inoltrare la richiesta di risoluzione del vecchio contratto (recesso) al venditore precedente.
Il recesso può essere esercitato in qualsiasi momento, non prevede oneri aggiuntivi e avviene senza interruzione della fornitura in corso.

Consulta il sito arera.it/it/consumatori/finetutela per maggiori informazioni

Riferimenti normativi

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ha disposto che lo scambio di informazioni tra gli operatori deve avvenire a mezzo di posta elettronica certificata. A tale riguardo, si informa con la presente che le comunicazioni relative a quanto sopra dovranno essere inviate esclusivamente alla seguente casella di posta elettronica:

Comunicazione recessi: servizioclienti@pec.gekospa.it

Qualora si verifichi un disservizio nei sistemi telematici di durata superiore alle 12 ore, potranno essere utilizzati i seguenti canali alternativi:

Indirizzo di posta ordinaria: Via Reno 3/5 – 00198 – Roma

Fax: 06 88803950

In ottemperanza alle previsioni di cui all’articolo 17 dell’allegato A alla deliberazione 258/2015/R/com del 29/05/2015 (TIMOE – Testo integrato morosità elettrica) e all’art. 20 dell’allegato A alla deliberazione n. 99/11 del 21/07/2011 e ss.mm.ii. (TIMG – Testo integrato morosità gas), GEKO le fornisce alcune informazioni utili relative a:

  • tempistiche e modalità per la costituzione in mora;
  • indennizzi automatici previsti a favore del Cliente in caso di mancato rispetto dei termini e delle modalità di tale disciplina.

Tempistiche e modalità per la costituzione in mora

Qualora il Cliente non provveda al pagamento della fattura gas naturale e/o energia elettrica, GEKO può inoltrare al Distributore la richiesta di sospensione della fornitura del punto di riconsegna/prelievo (PDR/POD).
Tale richiesta deve essere preceduta da un’apposita comunicazione al Cliente (cd. comunicazione di costituzione in mora), da inviarsi tramite raccomandata e/o posta elettronica certificata – PEC (nel caso di persone giuridiche), con la quale viene intimato il pagamento della fattura entro un termine (cd. termine ultimo di pagamento) comunque non inferiore a:

  • 15 giorni solari dall’invio al Cliente della raccomandata;
  • 10 giorni solari dal ricevimento, da parte del Fornitore, della ricevuta di avvenuta consegna della PEC;
  • 25 giorni solari dalla data di notifica della raccomandata o della Pec di costituzione in mora per i clienti finali connessi in bassa tensione, per le altre tipologie di clienti (compresi quelli titolari di una fornitura di gas naturale) il termine è di 40 giorni solari. Il Fornitore, in tale ipotesi, dovrà consegnare la comunicazione al vettore entro massimo 3 giorni lavorativi dalla data di emissione.

Per evitare o interrompere la procedura di sospensione il Cliente dovrà documentare l’avvenuto pagamento mediante l’invio di copia del relativo bollettino di pagamento via e-mail o a mezzo fax all’indirizzo o al numero indicati nella comunicazione di costituzione in mora.
Decorsi ulteriori 3 giorni lavorativi dal termine ultimo di pagamento indicato nella comunicazione di costituzione in mora, GEKO, permanendo lo stato di morosità, potrà inoltrare al Distributore la richiesta di sospensione che, nel caso dell’energia elettrica – per un Cliente connesso in bassa tensione e qualora sussistano le condizioni tecniche del misuratore – potrebbe essere preceduta dalla riduzione della potenza ad un livello pari al 15% della potenza disponibile per un periodo massimo di 15 giorni.
Al Cliente moroso può essere richiesto il pagamento dei corrispettivi per la sospensione e la riattivazione della fornitura/riduzione di potenza, nel limite dell’ammontare previsto dall’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico (ARERA).

Le tempistiche per la costituzione in mora possono essere ridotte nel caso in cui GEKO, nei 90 giorni successivi all’ultima richiesta di sospensione della fornitura per morosità, invii al Cliente una nuova comunicazione relativa a fatture non contemplate nel precedente sollecito.
In questo caso, il termine ultimo di pagamento non potrà essere comunque inferiore a:

  • 7 giorni solari dall’invio al Cliente della raccomandata;
  • 5 giorni solari dal ricevimento da parte del Fornitore della ricevuta di avvenuta consegna della PEC;
  • 10 giorni solari dall’emissione della comunicazione nei casi in cui GEKO non sia in grado di documentare la data di invio della raccomandata. Il Fornitore, in tale ipotesi, dovrà consegnare la comunicazione al vettore entro massimo 2 giorni lavorativi dalla data di emissione.

Il termine per l’invio della richiesta di sospensione al Distributore non potrà invece essere essere inferiore a 2 giorni lavorativi decorrenti dal termine ultimo di pagamento indicato nella comunicazione di costituzione in mora.

Indennizzo automatico per mancato rispetto dei termini/modalità per la costituzione in mora

Nel caso in cui GEKO non rispetti le disposizioni sui termini e modalità per la costituzione in mora e proceda ugualmente alla sospensione della fornitura per morosità o alla riduzione di potenza, dovrà riconoscere al Cliente, direttamente o in occasione della prima fattura utile, un indennizzo automatico di importo pari a:

  • euro 30 (trenta) nel caso in cui sia stata effettuata una riduzione di potenza o la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora;
  • euro 20 (venti) nel caso in cui sia stata effettuata una riduzione di potenza o la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante alternativamente:
    1. il mancato rispetto del termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento;
    2. il mancato rispetto del termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta all’impresa distributrice per la sospensione della fornitura o riduzione della potenza o Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità

Nei casi suddetti, al Cliente non può essere richiesto il pagamento di alcun ulteriore corrispettivo relativo alla sospensione o alla riattivazione della fornitura.

Riferimenti normativi

Gas naturale: allegato A alla deliberazione n. 99/11 del 21/07/2011 e ss.mm.ii. (TIMG – Testo integrato morosità gas), artt. 4, 5, 20.

Energia Elettrica: allegato A alla deliberazione 258/2015/R/com del 29/05/2015  (TIMOE – Testo integrato morosità elettrica), artt. 3, 4, 17.

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